Dr. Ricardo Orozco

è considerato una delle massime autorità nel campo della floriterapia!

Curriculum Vitae

Nel 1982 Ricardo Orozco si L aurea in medicina all’Università di Barcellona e da allora associa la sua attività di medico generalista e di pronto soccorso a diverse terapie naturali, soprattutto quella floreale. Nel 1993, partecipa alla creazione di SEDIBAC (Società per lo Studio e la Diffusione della Terapia del Dr. Bach
della Catalogna), con sede a Barcellona. Dal 1995 si dedica esclusivamente all’impegno e all’approfondimento dei fiori del Dr. Bach. È Direttore dell’Institut
Anthemon SL di Barcellona, che si è affermato come rinomata scuola di terapia floreale. È formatore dal 1993.
Direttore Scientifico della Accademia di Floriterapia Ippocrate di Sarzana.
Attualmente tiene corsi di formazione a Barcellona e in Italia, oltre che in alcuni paesi latino-americani. Il suo libro Fiori di Bach: 38 Descrizioni dinamiche è la sua opera più completa ed estesa (pubblicato in Italia nel 2011) e sta ottenendo una grande diffusioneano e pubblicate dal Centro di Benessere Psicofísico:

– Nuovi Orizzonti con i Fiori di Bach (1999)

– Fiori di Bach. Analisi comparata delle essenze (2001)

– Manuale per l’applicazione locale dei Fiori di Bach (2003)

– Intelligenza emozionale e Fiori di Bach (2007 – coautore Boris Rodríguez)

– Fiori di Bach. 38 Descrizioni dinamiche (2011)

– Fiori di Bach. Strumenti e strategie terapeutiche (2014 – coautrice Carmen Hernández Rosety)

– Principio Transpersonale® e Applicazioni locali. Territori tipologici (2017).

Intervista al Dott. Ricardo Orozco

in occasione della presentazione del “Metodo del Dr.Ricardo Orozco”

alla Fiera SANA di Bologna il 10 Settembre 2016.

“Nel 1982, mentre terminavo gli studi di Medicina presso l’Università di Barcellona conobbi i Fiori di Bach. Anche se in quegli anni era scarsa la bibliografia relativa a questo argomento, io e altri terapeuti cominciammo ad utilizzare i Fiori di Bach in sinergia ad altre metodologie di cura naturali e alla medicina allopatica. Nel 1992 cominciai a dedicarmi da un punto di vista professionale alla Floriterapia di Bach, tentando di integrare questa tecnica terapeutica e altre metodiche di cura naturali alla Medicina convenzionale. In quegli anni iniziai a sperimentare gli effetti che le essenze floreali avevano su di me; in seguito cominciai a proporle anche ai miei pazienti. I risultati che ottenni furono molto soddisfacenti. Ricordo che non feci alcuno sforzo per allinearmi all’ideologia filosofica del Dott. Bach, perché basata su idee che io condividevo ancor prima di aver studiato i Fiori. Potrei dire che ciò che il nostro caro benefattore sosteneva sul significato della malattia e le sue idee sul senso della vita in generale non mi stupirono affatto; ciò che invece mi sembrò assolutamente straordinario, fu la creazione di un sistema floreale al servizio della propria filosofia: un favoloso sistema di trattamento olistico sempre in grado di arricchire in modo significativo le nostre vite. Questo arricchimento si può verificare come una crescita personale, un miglioramento dello stato di salute, un cambiamento evolutivo o spirituale, un maggior sviluppo nelle competenze relative all‘intelligenza emotiva o in qualsiasi altro modo. Verso la fine degli anni ’90 ho potuto abbandonare la pratica medica allopatica per dedicarmi esclusivamente alla Floriterapia di Bach. A differenza di ciò che scrivono molti autori di opere di auto-aiuto, questa mia decisione non rappresentò per me un atto eroico e non fu seguita da nulla di mistico o di magico. Non si verificò alcun miracolo o evento soprannaturale nella mia vita, direi che si trattò piuttosto, di un cambiamento naturale e coerente con la mia lenta evoluzione personale. Credo che questa visione, diciamo progressiva ed empirica, mi permetta di apprezzare e di essere allo stesso tempo profondamente grato al lavoro del Dott. Bach e alla sua immensa capacità di sacrificio e di lotta in difesa e sostegno delle persone che soffrono. Se si osserva con attenzione la storia dell’umanità è possibile notare che ogni tanto nasce qualche essere speciale, un “eletto”; ebbene io credo che senza dubbio il Dott. Bach sia stato una di queste persone “particolari”. Egli ebbe sicuramente un grande privilegio, ma anche una grande responsabilità senza tuttavia essere dispensato da difficoltà e da periodi di immense sofferen ze. Fortunatamente, il mio lavoro sembra molto più semplice e tranquillo rispetto a quello di Bach. Dal 1993 ho iniziato a dedicarmi all’insegnamento e alla pratica della floriterapia; dal 2010 invece mi occupo totalmente ed esclusivamente dell’insegnamento. Per parecchi anni ho tenuto seminari di formazione nel Ticino; dal 1999 ho iniziato ad essere chiamato in Italia soprattutto per far conoscere i miei lavori relativi alla sistematizzazione del Principio Transpersonale. In seguito ho cominciato a tenere seminari anche sulla Diagnosi Differenziale e su svariate tematiche relative all’approfondimento della Floriterapia di Bach. Successivamente sono nati il Master in Floriterapia Descrittiva, il seminario sulle Tecniche del Colloquio Terapeutico e per ultimo quello relativo ai Territori Tipologici, ecc. Nel corso degli anni, il pubblico italiano ha risposto con grande entusiasmo e affetto; e sia i miei seminari che il Master hanno sempre riscosso grande successo. Fin da subito mi sono sentito molto ben accolto in Italia e ho riscontrato un interesse sempre crescente verso la Floriterapia di Bach. Sono molti i discenti e i floriterapeuti che mi contattano per mettermi al corrente dei loro risultati o che mi chiedono consigli o supervisioni sul loro lavoro. Da alcuni anni sentivo parlare del “Metodo del Dott. Ricardo Orozco” da alcuni ex allievi. In un primo momento confesso di non essere riuscito a comprendere quanta verità ci fosse in questo modo di dire. Con il passare del tempo però mi sono reso conto dell’importanza di dare un riconoscimento a ciò che di fatto era già una realtà e di rendere note le caratteristiche specifiche del percorso di conoscenza e di approfondimento della floriterapia da me proposto, che di fatto, come notavano e suggerivano i miei allievi, consisteva già in un vero e proprio metodo. Così, grazie anche all’incoraggiamento e al sostegno di Andrea Bologna e della Dott.ssa Ilaria Battolla, cari amici e titolari della Scuola di Naturopatia Ippocrate, nonché organizzatori del mio Master in Floriterapia Descrittiva e di altri Seminari in Italia, ho deciso in accordo con loro, di proporlo come una specifica struttura di insegnamento e di pratica terapeutica. Da qui è nata anche l’idea di creare uno spazio nel quale i Floriterapeuti possano condividere le proprie esperienze e crescere insieme professionalmente. Dunque, per quanto riguarda il “Metodo”, esso è strutturato in un corpus di insegnamenti che consiste nel Master e in altri 4 Seminari che ritengo fondamentali. Il sopra citato “Metodo” prevede un insieme di percorsi formativi, aggiornamenti e vantaggi ad uso esclusivo dei Floriterapeuti oltre al Certificato di Floriterapeuta Metodo Dott. Ricardo Orozco(MRO), rilasciato dalla mia Scuola (Institut Anthemon) di Barcellona e con il patrocinio della Scuola di Naturopatia ad indirizzo Floriterapico Ippocrate. E’ particolarmente importante per me sottolineare che considero gli insegnamenti del Dott. Bach un vero e proprio patrimonio per l’intera umanità. Non mi considero affatto il suo successore, il che sarebbe assolutamente pretenzioso e fuori luogo; mi considero semplicemente un altro dei suoi tantissimi ammiratori. Il Metodo porta il mio nome perché esso rappresenta la mia personale corrente di pensiero, la mia formazione e la mia prospettiva terapeutica e sono consapevole del fatto che ci possono essere altri modi di intendere e di vivere la Floriterapia. Tuttavia, per essere ancora più chiaro, i fondamenti del Metodo Dott. Ricardo Orozco (MRO) sono esposti nel seguente DECALOGO: 1.- Il sistema Floreale del Dott. Bach possiede una filosofia umanista di fondo che richiede la strutturazione di un sistema sia terapeutico che di autoconoscenza e di crescita personale da cui è indivisibile e che deve essere presente nei percorsi formativi. 2.- Negli ultimi decenni è stato dimostrato che le essenze floreali possono essere utilizzate anche per altri scopi, come ad esempio nelle applicazioni locali. Questo strumento è stato da me denominato “Principio Transpersonale”. 3.- Il Dott. Bach lasciò una scarsa descrizione delle sue essenze, motivo per cui esse possono essere via via arricchite con altre definizioni più psicodinamiche provenienti da altre discipline, come per esempio dalla psicologia contemporanea. 4.- Il Sistema Floreale del Dott. Bach costituisce una terapia olistica totalmente indipendente da qualsiasi altra disciplina, con un corpus differenziato ed autonomo. Di conseguenza dovrebbe essere considerata e regolamentata come tale. 5.- La funzione del Floriterapeuta che segue il MRO è quella di accompagnare il cliente durante l’esperienza personale catalizzata dai Fiori di Bach. In questo modo il Floriterapeuta si discosta dalla figura del Medico o del guaritore, proponendosi piuttosto come un collaboratore. 6.- La metodologia prescrittiva consigliata dal MRO è il colloquio con il cliente, attraverso la pratica di tecniche quali: l’ascolto attivo e altre che includono e coinvolgono il cliente nel proprio processo terapeutico. Per questo motivo il MRO non promuove sistemi diagnostici quali: la radioestesia, la kinesiologia, la radionica, il tarot, ecc. e nemmeno l’utilizzo di apparecchi diagnostici né prescrittivi di alcun tipo. In base alla filosofia del MRO, questi sistemi potrebbero identificare il Floriterapeuta come un tecnico che deve risolvere i problemi del cliente (come accade per la Medicina allopatica tradizionale) e non come un collaboratore. 7.- Ogni pratica floriterapeutica deve rispettare le normative e le leggi vigenti nel proprio paese ed essere regolata da una seria etica professionale garantendo l’assoluto rispetto verso il cliente; pertanto non si farà mai alcuna promessa di guarigione. 8.- La Floriterapia non sostituisce alcuna prescrizione medica né altre terapie preesistenti, siano esse di carattere medico allopatico, omeopatico, psicoterapico o naturale, poiché essa è compatibile con tutti questi strumenti terapeutici. 9.- Sebbene la struttura associativa offerta permette un registro di Floriterapisti formati dal MRO, non è in grado di garantire che questi adempiano totalmente ai postulati di questo decalogo, poiché ogni Floriterapeuta è assolutamente responsabile della propria pratica professionale. 10.- Il Floriterapeuta affiliato al MRO ha il dovere morale di continuare la propria formazione come per qualsivoglia professione, allo stesso tempo la struttura MRO offrirà periodicamente la possibilità di accedere ad attività e seminari di aggiornamento.”